UFI Filters blocca 2,5 milioni di transazioni illegali in collaborazione con CONVEY

  • Quasi 5 milioni di Euro il fatturato potenziale intercettato proveniente da merce contraffatta
  • 125 offerte illecite individuate negli ultimi due anni

UFI Filters, azienda leader della filtrazione e del thermal management, è sempre in prima linea nel contrastare il commercio di ricambi contraffatti sia nei canali tradizionali che nell’e-commerce. È grazie alla registrazione dei propri marchi e brevetti a livello internazionale e all’implementazione di tecnologie brevettate, che UFI Filters ha scongiurato negli ultimi due anni un fatturato potenziale di quasi 5 milioni di euro proveniente da merce illegale.

Questo importante risultato è stato raggiunto grazie alle attività di Brand and Product Protection supervisionate dalla Divisione Legale e dal Dipartimento di Proprietà Intellettuale di UFI Filters che insieme a CONVEY, società torinese leader nei servizi di Internet Intelligence e Brand Protection, ha permesso di bloccare quasi 2,5 milioni di transazioni illegali su internet.

Sono 6.125 le offerte individuate, segnalate e definitivamente eliminate da 19 diversi marketplace online. La completa rimozione di questo volume di inserzioni illecite dalle piattaforme e-commerce ha permesso di evitare l’immissione sul mercato dei ricambi di prodotti di qualità notevolmente inferiore, rispetto agli originali sviluppati da UFI.

UFI Filters ha messo in piedi anche una strategia preventiva. L’obiettivo principale è quello di eliminare le fonti di approvvigionamento di prodotti contraffatti, prevenendo la loro distribuzione nel mercato dei prodotti originali. Si tratta soprattutto di inserzioni commerciali pubblicate su piattaforme e-commerce di origine turca o cinese, ma anche di livello internazionale. Queste azioni tutelano sia il mercato di merce originale, sia i Clienti Aftermarket e i consumatori finali.

Sin dal 1972 UFI Filters è impegnata nella protezione dei propri prodotti e dei segni identificativi ad essi associati attraverso la registrazione di brevetti e marchi, sui principali mercati mondiali e attraverso la protezione doganale, ovvero registrando gli asset di proprietà Intellettuale del Gruppo presso le autorità doganali dei singoli Paesi. Sono 233 ad oggi i titoli depositati da UFI, tra brevetti e modelli di utilità. Questo è il punto di partenza che permette al Gruppo di collaborare con CONVEY nelle attività di Internet Intelligence & Product Protection, sulle principali piattaforme di commercio online.

Nel canale tradizionale, UFI Filters offre, inoltre, un servizio diretto alla propria rete distributiva, con sessioni di formazione per istruire gli addetti ai lavori a distinguere un prodotto originale da uno contraffatto, in particolare per quelli maggiormente copiati sul mercato, come la famiglia “ONE” e “H2O” e i filtri ad alta separazione acqua, che sono il frutto della tecnologia esclusiva UFI.

Le azioni di UFI Filters, volte a contrastare un utilizzo improprio del marchio e la violazione dei propri brevetti tecnologici, viene ulteriormente rinforzata dalla presenza di etichette – labels – applicate al packaging dei prodotti in mercati particolarmente a rischio, come quelli del Far East. Queste etichette sono dotate di QR code e prodotte con tecniche di stampa che ne rendono molto difficile la copia. Prossimamente saranno implementate anche nel mercato Europeo.

Luca Betti, Direttore della Business Unit Aftermarket del Gruppo UFI Filters, commenta: “È costante l’attenzione del Gruppo UFI Filters nella lotta alla contraffazione ricambi, come dimostrano i numeri del bilancio di due anni di attività con CONVEY. Abbiamo scongiurato un fatturato potenziale da merce illegale davvero significativo, che avrebbe potuto danneggiare sia il settore che i veicoli in circolazione. Siamo quindi orgogliosi di rinnovare la partnership con CONVEY. Per tutelare il mercato invitiamo i nostri distributori, ma anche ricambisti e meccanici ad affidarsi solo alla rete vendita ufficiale, di diffidare da prezzi troppo vantaggiosi e di segnalare prontamente qualora pensino di aver individuato della merce potenzialmente contraffatta”.

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